... forse è il caso di dire che il pm di crema, benito melchionna, ha impugnato la sentenza del giudice di pace.


che a rivolta sono stati fatti altri 2 raid, il 10 e il 27 luglio, 5 i fermati

che c'è un altro quotidiano, la cronaca

che vi allego l'articolo


RIVOLTA D�ADDA - Mentre aumentano le discussioni riguardanti i controlli che Polizia Locale e Carabinieri stanno effettuando lungo il fiume Adda, durante i quali vengono segnalate all�Autorità Giudiziaria le persone sorprese al fiume senza vestiti, l�amministrazione comunale di Rivolta d�Adda ha fatto l�ein plain con due uscite nel mese di luglio.
I raid antinudisti si sono tenuti martedì 10 e venerdì 27 luglio, nel pomeriggio (dalle 14.30 alle 18.30).
A coordinare l�uscita, come sempre, il comandante aggiunto di Polizia Locale Gian Battista Garbelli e il maresciallo dei Carabinieri Vitoronzo Castellano. Gli agenti, in pantaloncini ed infradito, hanno percorso tutto il tratto dell�Adda di competenza comune di Rivolta d'Adda. Cinque gli agenti presenti, per l�esattezza quattro vigili e un carabiniere. Quattro di essi in abiti civili.
I raid antinudisti che si tengono in giorni non fissi della settimana (mai nel week end, quando l�affluenza al fiume è maggiore) a Rivolta non sembrano scoraggiare i naturisti, quantomeno quelli non autoctoni (nel corso del 2007, a differenza che nel 2006, non sono stati fermati cremaschi o cremonesi), tant�è che gli agenti ad ogni uscita fermano sempre un paio di persone (per quest�anno ancora nessuna donna, lo scorso anno ne fu segnalata una).
Nel corso dei due interventi, i fermati sono stati complessivamente cinque.
Il 10 luglio è toccato ad un diciottenne e un trentunenne di Seriate,  G.B. e C.D., che si trovavano assieme in spiaggetta, per cui è scattata la denuncia a piede libero.
Il 27 luglio sono state sorprese altre tre persone: G.I., cinquantaquattrenne di Desio, G.A., ventiduenne di Medolago e G.M. quarantunenne di Agrate Brianza.
Insomma, l�assessore alla sicurezza Romano Ogliari (Lega Nord) non demorde, ma neppure i naturisti intendono soccombere.
Per molti di loro la zona dell�Adda a Rivolta è nota come area in cui la pratica del naturismo è tollerata, ovvero come un posto in cui - seppure non con un riconoscimento formale - il naturismo può essere praticato.
Inoltre, in quest�ultimo periodo, le associazioni di naturisti stanno da più parti spingendo perché si continui ad andare a Rivolta, in quello che è divenuto un braccio di ferro con l�amministrazione.
Jean Pascal Marcacci dell�Aner sostiene, e come lui la pensa il collega Massimo Guiggiani, che �un uomo o una donna nudi non fanno paura a nessuno. Non c�è nulla di scandaloso, per cui perché questa lotta al naturismo a Rivolta d�Adda?�
Intanto, la sentenza di assoluzione del Giudice di Pace  di Crema nei confronti del naturista L.G. è stata impugnata dal Pm Benito Melchionna.